Chi arriva in Sardegna per il mare finisce quasi sempre per guardarsi intorno e notare quelle torri tronche di pietra che spuntano ovunque, sulle colline e in mezzo ai campi. Sono i nuraghi, e da Posada se ne raggiungono parecchi in meno di un'ora. Vale la pena dedicare almeno una giornata, possibilmente non quella più calda della settimana.
La civiltà nuragica in due parole
La civiltà nuragica si sviluppa in Sardegna nell'età del Bronzo e lascia sull'isola migliaia di costruzioni in pietra a secco. Il nuraghe è la più riconoscibile: una torre tronco-conica con camera interna coperta a tholos, cioè con filari di pietra che si restringono verso l'alto fino a chiudersi. I nuraghi semplici hanno una sola torre; quelli complessi aggiungono torri secondarie, cortili e bastioni.
Accanto alle torri si trovano altri due tipi di monumento. Le tombe dei giganti sono sepolture collettive allungate, con un'esedra semicircolare di pietre infisse verticalmente che delimita l'area cerimoniale: il nome glielo diede la tradizione popolare, colpita dalle dimensioni. Le domus de janas, invece, sono più antiche dei nuraghi: piccole tombe scavate nella roccia, che il folklore attribuiva alle janas, le fate.
Non serve essere archeologi per apprezzarli. Serve solo tenere a mente che si sta camminando dentro insediamenti abitati per secoli, non dentro rovine casuali.
I siti della Baronia: Torpè e Siniscola
La sorpresa è che non bisogna andare lontano. Il territorio di Torpè, a pochi chilometri da Posada, ha una delle concentrazioni di monumenti più alte dell'alta Baronia: su poco più di novanta chilometri quadrati si contano dodici nuraghi, una tomba dei giganti, due villaggi nuragici e cinque domus de janas.
Il monumento più noto è il nuraghe San Pietro: un nuraghe complesso formato da una torre centrale circondata da quattro torri secondarie organizzate attorno a un cortile con pozzo. Il corridoio d'ingresso del mastio comunica con una nicchia e con la scala ricavata nello spessore murario, mentre la camera centrale si apre su tre nicchie disposte a croce. È un impianto articolato, che rende bene l'idea di quanto fossero sofisticate queste architetture.
A Siniscola, a un quarto d'ora scarso da casa nostra, si trova invece la tomba dei giganti di Su Picante, appartenente alla tipologia ortostatica di tradizione dolmenica: la struttura è costruita con grandi lastre di pietra infisse verticalmente. È il modo più rapido per vedere da vicino una tomba dei giganti senza programmare una trasferta.
Serra Orrios, Tiscali e la valle di Lanaittu
Se avete una giornata intera, la direzione è quella di Dorgali e Oliena, circa un'ora di strada verso sud.
Serra Orrios, nel territorio di Dorgali, è uno dei complessi nuragici meglio conservati dell'isola: un villaggio-santuario costruito interamente con blocchi di basalto, con decine di capanne circolari e i resti di tempietti a megaron. L'insediamento è pianeggiante, l'ombra scarseggia ma il percorso è comodo anche per chi cammina poco. Gli orari di apertura cambiano di stagione, con fasce mattutine e pomeridiane diverse fra inverno, primavera e piena estate: vanno verificati prima di partire sui canali ufficiali del sito.
Discorso diverso per Tiscali. Il villaggio nuragico si trova nel cuore del monte omonimo, fra il Supramonte di Oliena e quello di Dorgali, dentro una grande dolina naturale: le capanne sono letteralmente nascoste in una voragine della montagna, invisibili dall'esterno. Ci si arriva solo a piedi, con un sentiero in salita che richiede scarpe da trekking vere, acqua e un minimo di allenamento. Anche qui orari e modalità di visita variano con la stagione e sono previste visite guidate: informatevi prima, non presentatevi all'imbocco del sentiero improvvisando.
Poco distante c'è Su Gologone, la grande sorgente carsica presso Oliena, punto di accesso naturale alla valle di Lanaittu e tappa quasi obbligata nello stesso giro.
Come organizzare la giornata
- Partite presto. Fra giugno e settembre dopo le undici i siti all'aperto diventano faticosi.
- Scarpe chiuse, sempre: il terreno è irregolare e spesso pietroso.
- Acqua, cappello, crema solare. L'ombra in molti siti è quasi assente.
- Non arrampicatevi sulle murature. Sono strutture a secco: una pietra fuori posto è un danno permanente.
- Una visita guidata cambia tutto, soprattutto per Tiscali e per chi viaggia con ragazzi.
Il nostro suggerimento è di non ammassare tutto in un giorno solo. Una mattina in Baronia fra Torpè e Siniscola, e poi, in un'altra giornata, la trasferta verso Dorgali e Oliena. Il rientro serale a Posada, con il castello illuminato sopra il paese, chiude bene la giornata.
Dormire vicino ai nuraghi
Da Villetta Kalòs i siti della Baronia sono a pochi minuti e quelli del Nuorese a circa un'ora. Casa indipendente al piano terra, due camere, posto auto privato: scrivici per verificare le date libere.