Uno dei vantaggi di stare a Posada è la posizione. Siamo su una fascia costiera che sta esattamente in mezzo fra la Gallura e la Sardegna centro-orientale, con l'entroterra della Barbagia a circa un'ora di macchina. Significa che in una settimana si possono alternare giornate di spiaggia sotto casa e uscite molto diverse fra loro, senza mai dormire fuori.
I tempi che trovate qui sono stime realistiche con traffico normale. In agosto, sulle statali costiere, mettete in conto qualche minuto in più.
1. Cala Gonone e il Golfo di Orosei
Circa 65 km, poco più di un'ora d'auto.
Si scende verso Siniscola e Orosei, si prosegue per Galtellì e Dorgali e si arriva a Cala Gonone, affacciata su uno dei tratti di costa più spettacolari del Mediterraneo. Da qui partono le escursioni in barca verso le cale del Golfo di Orosei: Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu, Cala Goloritzé e la Grotta del Bue Marino, la cavità carsica che prende il nome dalla foca monaca che un tempo la frequentava.
In alta stagione le partenze dal porticciolo sono distribuite lungo la mattinata e il primo pomeriggio, ma i posti finiscono: prenotate almeno il giorno prima e verificate tariffe e orari direttamente con gli operatori o con il Comune di Dorgali, che gestisce l'accesso alla grotta. Portate scorta d'acqua, perché sulle cale non c'è nulla.
2. Nuoro e i suoi musei
Circa 55 km, poco meno di un'ora.
Nuoro è una città piccola e densa di cultura. Il museo che consigliamo per primo è il Museo della Vita e delle Tradizioni popolari sarde, storicamente legato all'ISRE, costruito fra gli anni Cinquanta e Sessanta sul colle di Sant'Onofrio su progetto dell'architetto Antonio Simon Mossa: dentro ci sono costumi, gioielli, maschere e i riferimenti al patrimonio immateriale dell'isola, a partire dal canto a tenore.
A pochi minuti a piedi ci sono il MAN, museo d'arte con una collezione di arte sarda dal XIX secolo e mostre temporanee di respiro internazionale, e il Museo Deleddiano, allestito nella casa natale di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926: dieci sale su tre piani che ricostruiscono la sua vita fra Nuoro e Roma. Verificate i giorni di chiusura prima di partire, perché non coincidono fra un museo e l'altro.
3. Orgosolo e i murales
Circa 75 km, un'ora e venti.
Da Nuoro bastano una ventina di chilometri per arrivare a Orgosolo, in Barbagia, sotto il Supramonte. La storia dei suoi murales comincia nel 1969, in occasione della protesta di Pratobello, e prosegue dal 1975 con il lavoro di Francesco Del Casino, insegnante che realizzò con i suoi studenti una serie di murales per l'anniversario della Liberazione. Oggi se ne contano oltre centocinquanta, secondo alcune stime molti di più.
Non sono decorazioni: sono manifesti politici, cronache di lotte agropastorali, riferimenti alla storia nazionale e internazionale. Si gira a piedi lungo il corso principale, con calma. Abbinare Nuoro e Orgosolo nella stessa giornata si può, ma è una giornata piena: partite presto.
4. San Teodoro e la laguna
Circa 25 minuti d'auto.
Verso nord, a una mezz'ora scarsa, comincia la Gallura. San Teodoro è famosa per le sue spiagge, a partire da La Cinta e da Cala Brandinchi, l'arco di sabbia fine con fondale basso e ginepri secolari alle spalle. Vale la pena verificare in anticipo le regole di accesso e gli eventuali contingentamenti, che in alta stagione cambiano di anno in anno.
Dietro le dune de La Cinta si apre lo stagno di San Teodoro, zona speciale di conservazione della Rete Natura 2000: circa 820 ettari di stagni e canali, l'area umida più importante per il birdwatching di questo tratto di costa nord-orientale. Passerelle in legno segnano i percorsi e si entra dal lato delle dune o dalla zona lungo la statale 125. I fenicotteri si osservano tutto l'anno, con i momenti migliori fra aprile e giugno e fra ottobre e novembre.
5. Olbia, fra porto e città
Circa 45 km, tre quarti d'ora.
Olbia è il punto d'ingresso di quasi tutti i nostri ospiti, fra aeroporto e porto, ma merita anche una visita per sé: il centro pedonale intorno al corso, la basilica romanica di San Simplicio, il museo archeologico affacciato sul porto. È anche la città giusta per una giornata di pioggia o per fare scorta prima del rientro.
Qualche accortezza prima di mettersi in strada, valida per tutti e cinque gli itinerari:
- Fate benzina la sera prima: nell'entroterra i distributori sono radi e non tutti restano aperti la sera.
- Controllate la copertura telefonica: fra Supramonte e Barbagia sparisce spesso, quindi scaricate le mappe offline.
- Partite entro le otto per le mete lontane: la luce del mattino e il traffico leggero fanno la differenza.
- Verificate sempre orari e aperture sui canali ufficiali di musei, siti e operatori: fuori stagione molti riducono i giorni di apertura.
Alla fine della settimana i nostri ospiti hanno quasi sempre lo stesso bilancio: due o tre uscite lunghe bastano, il resto lo fa il mare qui davanti.
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