Chi arriva a Posada d'estate vede il borgo nella sua versione più affollata: il Castello della Fava in cima al colle, i vicoli in salita, il mare a poco più di un chilometro. Ma il paese ha un calendario che gira tutto l'anno, e alcune delle giornate più belle non cadono affatto ad agosto. Vi raccontiamo quali sono le feste che scandiscono l'anno a Posada e nella Baronia, così che possiate scegliere il periodo con un motivo in più.
Sant'Antonio Abate, il patrono del paese
Il patrono di Posada è Sant'Antonio Abate e si festeggia il 17 gennaio, una data fissa per tradizione in tutta la Sardegna. Qui però prende una forma molto riconoscibile. Per giorni, in piazza, si accumula il cisto raccolto nella campagna intorno, quello che in sardo si chiama mudregu, fino a formare un unico enorme cumulo che viene acceso la sera del 16. Il fuoco resta vivo tutta la notte.
Il rito prevede tre giri intorno al falò in processione. Poi si distribuiscono i dolci benedetti durante la funzione, preparati a mano dalle donne del paese: sos cogoneddos e s'aranzada, quest'ultima fatta di mandorle, miele e scorza d'arancia. Sopravvive anche una credenza contadina: dalla direzione che prende il fumo si legge se l'annata sarà buona. È una festa di pieno inverno, con pochissimi visitatori e moltissima gente del posto. Per chi cerca la Sardegna vera, vale il viaggio fuori stagione.
La Madonna del Soccorso, la festa più sentita
Se il patrono è Sant'Antonio, la celebrazione che i posadini sentono di più è quella della Madonna del Soccorso, che cade la prima domenica dopo Pasqua. Essendo legata alla Pasqua è una data mobile: cambia ogni anno, quindi va controllata per tempo. È il momento in cui il paese si ritrova davvero, tra funzione religiosa, processione e la parte civile dei festeggiamenti. Chi capita a Posada in quei giorni trova un borgo diverso da quello balneare: più raccolto, più suo. E trova anche una primavera che qui è già tiepida, con il fiume e il parco alle spalle del paese nel pieno del verde.
L'estate, il borgo e il castello
Da giugno a settembre il centro storico si anima quasi ogni settimana. Il Castello della Fava, l'amministrazione comunale e la Pro Loco promuovono spettacoli tra i vicoli, cortei e sfilate, mostre, laboratori didattici, degustazioni di prodotti tipici, musica e balli sardi. Il programma non è identico di anno in anno e viene pubblicato a ridosso della stagione: è il tipo di informazione che conviene cercare in paese, sui canali del Comune e della Pro Loco, più che su internet a mesi di distanza.
La cosa bella è che qui la festa di paese non è un'attrazione costruita per i turisti. È la festa che si farebbe comunque, e in cui i visitatori sono semplicemente i benvenuti. Si sale al castello al tramonto, si scende a mangiare qualcosa in piazza, e la serata finisce da sola.
Il resto della Baronia, a pochi chilometri
Muovendosi di poco il calendario si allarga parecchio. A La Caletta, la frazione marina di Siniscola, si celebra la Madonna di Fatima nel secondo fine settimana di maggio: tre giorni tra riti religiosi, balli in piazza, gruppi folk e degustazioni di pesce. Sempre nel territorio di Siniscola, la Nostra Signora delle Grazie cade la seconda domenica di ottobre, e Sant'Antonio si festeggia a gennaio con un falò di rosmarino, ramasinu, invece che di cisto: stessa festa, materia prima diversa.
Appena nell'entroterra, a Lula, c'è uno degli appuntamenti più intensi dell'isola: la festa di San Francesco, al santuario campestre fuori dal paese, con il pellegrinaggio che parte da Nuoro nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio e la novena che segue nei giorni successivi, più un secondo momento all'inizio di ottobre. Ai pellegrini si offre su filindeu, una pasta rarissima fatta a mano e servita in brodo di pecora. Il santuario è in aperta campagna, parecchi chilometri fuori dall'abitato di Lula: mettete in conto poco meno di un'ora di auto.
Un consiglio pratico prima di partire
Le ricorrenze fisse non cambiano: il 17 gennaio resta il 17 gennaio, il 4 ottobre resta il 4 ottobre. Tutto il resto si muove, e parecchio: i programmi civili, gli orari delle processioni, i concerti, le date delle sagre, a volte l'edizione stessa. Verificate sempre sui canali ufficiali del Comune e della Pro Loco prima di organizzare il viaggio intorno a una festa, perché di anno in anno le cose si spostano e ogni tanto qualcosa salta.
Una base a Posada, in paese
Villetta Kalòs è una casa indipendente al piano terra a Posada, con due camere, giardino e posto auto privato. Il centro storico è a pochi minuti e la spiaggia a circa un chilometro: la posizione giusta per vivere le feste del paese senza pensieri di parcheggio.