Una via di Orgosolo con i balconi fioriti di gerani
Una via di Orgosolo, in Barbagia. Foto: Daniel Ventura · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se pensate che la Sardegna si visiti solo da giugno a settembre, Autunno in Barbagia è l'argomento che vi farà cambiare idea. Da settembre a dicembre, ogni fine settimana, uno o più paesi del Nuorese aprono i cortili delle case vecchie e li trasformano in un percorso di botteghe, cucine e laboratori. La manifestazione si chiama anche Cortes Apertas, cortili aperti, ed è il nome con cui è nata.

Che cos'è e come funziona

La formula nasce a Oliena nel 1996 e da lì si è allargata a tutto il circuito, che oggi conta una trentina di comuni e altrettante tappe distribuite sull'autunno. Il meccanismo è semplice: le famiglie aprono il portone di casa e dentro la corte, cioè lo spazio tra il portone e l'abitazione, allestiscono qualcosa. Puo essere un telaio con una donna che tesse, un forno a legna con il pane appena sfornato, una cantina, un banco di formaggi, un artigiano del ferro o del legno al lavoro, una cucina che prepara un piatto che in ristorante non trovate.

Ci si muove a piedi seguendo una mappa distribuita all'ingresso del paese. L'accesso alle cortes in genere è gratuito: si paga quello che si assaggia, quello che si compra e i pasti nei punti di ristoro. Non è una fiera con gli stand allineati. È casa di qualcuno, e la differenza si sente subito.

Quali paesi si fanno in giornata da Posada

Questo è il punto che interessa a chi alloggia sulla costa: la Barbagia sembra lontana, ma non lo è. Dal nostro ingresso si risale verso l'interno e in tempi ragionevoli si arriva quasi ovunque nel circuito.

  • I più vicini, tra mezz'ora e tre quarti d'ora: Lula, Onanì, Bitti, Orune.
  • Intorno all'ora: Nuoro, Oliena, Orotelli, Oniferi, Dorgali, Orani, Ottana.
  • Poco più di un'ora: Mamoiada, Orgosolo, Sarule, Lodine, Gavoi, Ollolai.
  • Solo per chi ha voglia di guidare, oltre l'ora e mezza: Fonni, Tonara, Desulo, Aritzo, Belvì, Sorgono, Austis, Atzara, Tiana, Ovodda, Olzai, Meana Sardo, Ortueri, Seulo, Gadoni.

Attenzione a una cosa: l'ordine dei paesi cambia ogni anno. Il fatto che un paese sia nel circuito non significa che sia aperto il fine settimana in cui siete voi. Il calendario esce prima dell'avvio della rassegna e va letto quello dell'anno in corso.

Cosa ci si trova dentro

Dipende dal paese, e questo è il bello: ognuno porta la sua specialità. In un posto è il pane, in un altro il formaggio, altrove il vino, il torrone, i tappeti, il ferro battuto, i coltelli, le maschere di legno. Trovate dimostrazioni di mestieri che stanno sparendo, esposizioni, degustazioni fatte nel luogo dove il prodotto nasce e, soprattutto, qualcuno che ve lo racconta. La parte che la gente ricorda di più, di solito, non è il cibo ma la conversazione con la signora che sta lavorando.

Il piccolo borgo di Lollove, frazione quasi disabitata vicino a Nuoro, è un caso a parte che vale la deviazione se capita nel calendario: un paese quasi vuoto che per un fine settimana si riempie.

Come organizzare la giornata

Consigli pratici, da chi ci va e poi torna a dormire sulla costa. Partite presto: nelle ore centrali i paesi si riempiono e il parcheggio si trova lontano dal centro, spesso in discesa all'andata e in salita al ritorno. Scarpe comode, perché i centri storici barbaricini sono tutti in pendenza e lastricati. Portate contanti, perché non tutte le corti hanno il POS. Vestitevi a strati: in autunno a settecento metri di quota la temperatura non è quella del mare.

Un solo paese per giornata è la scelta giusta. Farne due significa vedere male entrambi, e con il rientro serale su strade di montagna non è nemmeno riposante. Meglio tornare con calma, fermarsi lungo la strada, e arrivare a casa che è ancora chiaro.

Verificate prima di mettervi in auto

Il calendario, i paesi coinvolti e i programmi cambiano da un anno all'altro, e ogni tappa ha orari e contenuti propri decisi dal singolo comune. Prima di partire controllate il calendario ufficiale della rassegna e i canali del Comune o della Pro Loco del paese che volete visitare: è l'unico modo per non fare un'ora di curve a vuoto.

Da noi l'autunno è la stagione migliore: la casa è tranquilla, il giardino con il barbecue si usa ancora, e la mattina si parte comodi per l'interno con il posto auto davanti alla porta. Si rientra la sera e il mare è sempre lì, a un chilometro.

Dormire sul mare, girare l'interno

In autunno Villetta Kalòs è la base comoda per salire in Barbagia e rientrare la sera. Casa indipendente al piano terra, posto auto privato davanti alla porta, due verande coperte e il giardino ancora utilizzabile nelle belle giornate.