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Borghi

Il Castello della Fava e il borgo di Posada

La fortezza che domina il borgo dall'alto di un colle calcareo, e il paese che le sta intorno: uno dei borghi più belli d'Italia.

1 km dalla casa 15 min a piedi

Antica fortezza medievale del XIII secolo che domina il borgo storico su un colle calcareo. Dai resti della torre quadrata si gode una vista panoramica spettacolare su tutta la valle e la costa circostante. È la cosa più vicina alla casa: dal centro si sale a piedi.

Castello della Fava e Borgo di Posada, nei dintorni di Posada
Castello della Fava e Borgo di Posada.

La torre e le mura

Il castello è una fortezza del Duecento, edificata su iniziativa dei giudici di Gallura legati alla famiglia pisana dei Visconti. Il mastio a pianta quadrata misura circa sette metri di lato e raggiunge una ventina di metri d'altezza, con l'ingresso sopraelevato al quale in origine si accedeva con una scala di legno che si poteva ritirare.

Oggi restano la torre, tratti della cinta muraria e cisterne ben conservate, ed è considerato tra le fortificazioni meglio conservate dell'isola. Il complesso passò dal Giudicato di Gallura alla Repubblica di Pisa, poi alla Corona d'Aragona e infine al Giudicato d'Arborea.

Il borgo sotto il castello

Posada sta a una ventina di metri sul livello del mare e conta poco meno di tremila abitanti. Fa parte del club de I Borghi più belli d'Italia, e si capisce salendo: vicoli lastricati, case addossate al colle e scorci che si aprono all'improvviso sulla valle del rio.

Il toponimo «Fava» compare già nella Carta Pisana intorno al 1275, quindi precede la celebre leggenda dell'assedio e del piccione: la storia si racconta volentieri, ma il nome c'era prima.

Consigli pratici

  • Si sale a piedi dal centro: i vicoli sono lastricati e in pendenza, servono scarpe chiuse con una suola che tenga.
  • In auto conviene lasciare il mezzo nei parcheggi ai margini del centro storico ed entrare a piedi: le vie del borgo sono strette e poco adatte alla sosta.
  • Tardo pomeriggio e prime ore del mattino sono i momenti migliori: meno caldo in salita e luce migliore sul panorama verso la foce del rio.
  • In cima non c'è ombra e il vento può essere forte: acqua, cappello e attenzione ai bambini vicino ai parapetti e ai tratti di rudere.