La spiaggia di Capo Comino deserta, con la macchia e gli scogli sullo sfondo
La spiaggia di Capo Comino. Foto: Rbannarita · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La stagione balneare della Sardegna nord-orientale, nell'immaginario di molti, dura da luglio ad agosto. Nella realtà è molto più lunga: sulla costa della Baronia il mare è godibile da giugno a metà ottobre, e i mesi laterali - maggio, giugno, settembre, ottobre - offrono la stessa costa con un quarto delle persone. Chi non è vincolato al calendario scolastico ha qui un vantaggio enorme, e ce ne accorgiamo ogni anno dagli ospiti che, dopo una prima volta a settembre, non tornano più in agosto.

Maggio e giugno: la costa che si riaccende

Maggio è il mese più verde dell'anno. Le massime medie stanno sui 23-24 gradi, la piana del Rio Posada è ancora in fiore e la sabbia lunghissima davanti a noi è praticamente deserta. L'acqua, intorno ai 18-19 gradi, è fredda per un bagno lungo ma perfetta per chi cammina scalzo o si tuffa e risale.

Giugno cambia tutto: il mare sale verso i 22 gradi e diventa pienamente balneabile, le giornate sono le più lunghe dell'anno e i servizi sulla costa sono tutti aperti. È il mese con il miglior rapporto fra qualità del bagno e tranquillità. Le spiagge della zona - dalla vicina San Giovanni fino a Su Tiriarzu e Iscraios - mantengono da anni i riconoscimenti ambientali più alti proprio perché sono ampie e ben tenute, e a giugno questo si vede meglio che mai.

Settembre: l'estate che continua

Settembre è il mese in cui la Baronia dà il meglio. Il mare resta sui 24-25 gradi per buona parte del mese, perché l'acqua rilascia lentamente il calore accumulato; l'aria scende verso i 27 di massima media e le notti tornano respirabili. Dopo il primo fine settimana l'affollamento crolla: stesse spiagge, stessi colori, un decimo delle persone.

Anche la luce cambia. Il sole più basso rende il tratto di costa fra La Caletta e Budoni particolarmente fotogenico al tramonto, e si torna a poter organizzare la giornata senza calcolare l'ora del parcheggio.

Da casa nostra la spiaggia dista circa un chilometro, raggiungibile a piedi o in bici sulla pista ciclabile. Fuori stagione è un modo diverso di vivere la giornata: si scende, si torna, si riscende nel pomeriggio.

Ottobre: mare possibile, entroterra al massimo

A ottobre l'acqua parte da circa 22 gradi e chiude il mese sui 19-20. Chi è abituato fa ancora il bagno senza problemi nella prima metà del mese; per tutti gli altri diventa la stagione delle camminate. Il Parco naturale regionale di Tepilora, il corso del Rio Posada e l'invaso di Maccheronis offrono percorsi a piedi, in bici e in canoa con temperature ideali.

È anche il momento delle manifestazioni dell'interno: nei fine settimana d'autunno i paesi della Barbagia e del Nuorese aprono cortili e case storiche nell'ambito di Autunno in Barbagia, un circuito che coinvolge decine di centri della provincia tra settembre e dicembre. Molti sono raggiungibili in giornata da qui. I programmi cambiano ogni anno: conviene controllare il calendario ufficiale regionale prima di mettersi in viaggio.

Costi, collegamenti e cosa mettere in conto

Fuori stagione il costo del soggiorno scende sensibilmente rispetto all'alta stagione, e lo stesso vale per voli e traghetti. C'è però qualche accortezza da avere:

  • Voli: l'aeroporto di Olbia è molto servito d'estate, meno d'inverno. A maggio, giugno e settembre l'offerta è ancora ampia; da fine ottobre molte rotte internazionali chiudono e restano soprattutto i collegamenti nazionali.
  • Traghetti: alcune linee per Olbia sono attive tutto l'anno, altre sono stagionali o con frequenze ridotte fuori dall'estate. Verificate sempre gli operativi sui siti delle compagnie.
  • Servizi sulla costa: a maggio e a ottobre una parte degli stabilimenti e dei locali della fascia costiera lavora a orario ridotto. Il paese, invece, è vivo tutto l'anno.
  • Meteo: ottobre può portare le prime perturbazioni serie. Una giornata di pioggia su una settimana è un rischio da mettere in conto, e si risolve bene con una gita nell'entroterra.

Il bilancio, per noi, è semplice: fuori stagione si spende meno, si vede di più e si conosce meglio il posto. Il mare qui non è un mese, è una stagione lunga.

Una base a Posada

Fuori stagione la nostra casa vacanze diventa ancora più comoda: spiaggia a circa un chilometro a piedi o in bici, giardino con barbecue a gas, due verande coperte e posto auto privato per le gite nell'entroterra. Due camere, fino a quattro ospiti, biancheria inclusa.